A VENOSA RIAPERTO QUESTO ANTICO LUOGO DI CULTO! ALL’INTERNO UN’ESPOSIZIONE MOLTO PARTICOLARE

Venosa, patria di poesia e cultura, non perde occasione per valorizzare il suo patrimonio storico.

Finalmente, infatti, il suo centro storico avrà una perla in più da visitare: la Chiesa di San Martino.

La riapertura di questo antichissimo gioiello sarà celebrata con un’esposizione di presepi (nella Chiesa stessa e visitabile fino alla fine di Gennaio, dalle ore 17:00 in poi) ad opera dei Padri Trinitari, delle Suore di Sant’Antonio, dell’Istituto Comprensivo “Carlo Gesualdo da Venosa” e di tanti altri appassionati.

La collaborazione tra l’Assessore comunale Carmela Sinisi, la Curia episcopale di Melfi e l’Associazione “Alda Merini”, ha reso possibile la riapertura della graziosa chiesetta e l’esposizione di questi presepi, con lo scopo non solo di accogliere i cittadini in una magica atmosfera natalizia, ma anche di dimostrare a tutti loro che è possibile creare qualcosa di bello e suggestivo utilizzando quasi esclusivamente materiali riciclati e destinati ai rifiuti.

In una nota si legge:

“Nel corso delle attività di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, l’amministrazione comunale nella persona dell’assessore Carmela Sinisi ha inteso, in collaborazione con la curia episcopale di Melfi e l’associazione “Alda Merini”, di riaprire nel centro storico il meraviglioso e antico sito denominato: Chiesa di San Martino risalente al 1242.

La splendida chiesetta accoglie per l’occasione delle festività natalizie una meravigliosa mostra di presepi artistici da parte della scuola del Comprensivo “Carlo Gesualdo da Venosa, (coordinatrice del progetto, la prof.ssa Anna Pugliese), dell’Istituto dei Padri Trinitari, Delle Suore di S.Antonio, del dott. Laconca e De Rosa, D’Andrizza, Giuseppe Cantatore.

I presepi si possono visitare tutti i giorni dalle 17:00 in poi.

I presepi della scuola comprensiva Gesualdo da Venosa sono stati realizzati secondo un preciso obiettivo: si caricano di significati diversi, legati alla rappresentazione della realtà locale, politica e culturale del mondo contemporaneo.

Sono presepi che offrono una propria visione del mondo che lo circonda proponendo, insieme al messaggio religioso, spunti di riflessione diversi.

Un presepe, che pur facendo da sfondo alla nascita del Salvatore, si è scelto di realizzarlo con materiali diversi per dare nuova vita a ciò che sarebbe diventato qualcosa da buttare via, scarto o rifiuto.

L’utilizzo in maniere creativa di materiali come bottigliette di vetro, ritagli e avanzi di tessuti, carta e cartone di imballaggi, elementi naturali come noci, rami, pigne, ha consentito di riscoprire il significato del recupero, del riutilizzo e del riciclaggio per imparare a rispettare la natura, il mondo e gli uomini che lo abitano e lo abiteranno.

A tutti offriamo un messaggio di Pace di di Speranza”.

Accorrete, dunque, a Venosa e prendete parte a questo importante passo verso la riscoperta e la valorizzazione della cultura storica di questo suggestivo luogo.